Agosto
2002
- Circola una prima bozza di riforma
degli Enti Pubblici di Ricerca del ministro
Moratti.
Gennaio 2003
- Lettera dei
Ricercatori INOA di controproposta relativamente alla proposta di riforma del Ministro Moratti,
ignorata.
Febbraio 2003
- Risoluzione del
Consiglio Comunale di Firenze, in difesa dell’autonomia dell’INOA,
ignorata.
Giugno 2003
- La legge n. 127 del 06-06-03 decreta
la soppressione dell’INOA ed il suo
accorpamento al CNR. Il nome di Istituto Nazionale di Ottica
Applicata, secondo la 127/03, dovrebbe essere
mantenuto.
Luglio
2003
- Il CNR è commissariato
sotto Antonio De
Maio.
Marzo 2004
- Ultima riunione del Comitato di Consulenza
Scientifica INOA con il Commissario De
Maio.
Luglio 2004
- Fabio Pistella viene nominato Presidente
del
CNR.
Giugno
2005
- Entrano in vigore i nuovi regolamenti
CNR. Da questo momento l’INOA termina a tutti gli effetti di essere
un Istituto e diventa prima un Centro di
Responsabilità e poi un Centro di
Attività Scientifica di Primo livello, qualsiasi cosa
ciò voglia
dire.
Ottobre 2006
- Dopo tre anni dal Decreto
Moratti, e contravvenendo alle indicazioni ivi contenute, l’INOA
non è ancora un Istituto. Non ha un Direttore. Non ha organi
di gestione. L’attività scientifica continua, nonostante il
CNR, per la buona volontà dei suoi ricercatori, del suo
personale tecnico e amministrativo e del suo Responsabile da tre
anni, ex-ricercatore INOA ora in pensione, Carlo
Castellini.
L’INOA rischia oggi di scomparire, asfissiato dalla non-amministrazione del CNR. L’Istituto ha un bilancio in pareggio, produce attività per circa 10 milioni di Euro l’anno, dei quali la metà in autofinanziamento, percentuale tra le più alte di tutto il sistema della ricerca in Italia. Il tasso di crescita è fortemente positivo e ha una delle età medie del personale più basse del comparto.